Test guanti elettrici: il caldo in pugno
Le mani sono la parte del corpo che soffre di più quando le temperature si irrigidiscono. Una soluzione è rappresentata dai guanti riscaldati di Klan

È curioso constatare che il freddo alle mani è il più difficile da combattere in moto, che i guanti riscaldati elettricamente sono la migliore arma e che però li produce praticamente solo Klan, oltre a qualche ditta di infortunistica. I motociclisti continuano a credere poco nell'elettrico, ma chi lo prova in genere non vuole più tornare indietro. Klan ha iniziato con prodotti collegati da fili all'impianto elettrico della moto, inizialmente con dei sottoguanti, poi con dei guanti invernali completi, dotati di membrana traspirante e impermeabile. Adesso presenta la terza opzione: il “Dual Power”, ovvero il guanto invernale che può funzionare sia a cavo, sia a batterie. Ciascuna delle tre soluzioni ha pregi e difetti. L'ultima presentata a noi della redazione piace molto, perché ci permette di avere le mani riscaldate su qualsiasi moto in prova, senza doverla “cablare” prima. Inoltre, sono ottimi anche per sciare: li accendi in seggiovia e li spegni in discesa, visto che le mani si scaldano, sciando. Ovviamente, però, bisogna fare i conti con la carica della batteria, mentre se si va “a fili” non ci sono problemi. E questi nuovi Klan, come già detto, a scelta possono andare via cavo, o a batteria.

WIRELESS è MEGLIO

Il guanto in questione si chiama Excess Pro-i e costa 179 euro (esistono anche gli Indipendent-i da 174 euro e i corsaioli Racing-i da 199 euro), cui vanno aggiunti i 100 euro delle batterie e i 24 euro dei cavi di collegamento di tipo K-Bag-C. Sono dei bei guanti in ponjee twill e pelle di capra, con membrana Hytex e imbottitura in Thinsulate, che traspirano veramente e sembrano anche impermeabili (hanno resistito sotto le piogge del periodo del test, che però non sono state monsoniche). Le batterie sono due per guanto, al Li-Po da 8,4 V e trovano posto in due taschine collocate nei polsi. Lì per lì, indossandoli, si resta spiazzati da quell'ingombro e quel peso che grava sui polsi ma, una volta calzato, sembra un qualsiasi guanto invernale. Ha anche le protezioni in plastica su nocche e dita. I livelli di calore sono quattro. Sul dorso c'è un interruttore in gomma. Premendolo a lungo si accende una spia verde, che è il livello di potenza minimo. Premendolo un'altra volta, ma brevemente e poi aspettando, diventa giallo (step successivo) e così via per il terzo (arancione) e il rosso (massima potenza: 37 watt). A essere onesti, c'è sembrato che avesse senso usarlo solo alla massima potenza. avendolo provato in autunno, non siamo riusciti a usarlo con meno di due gradi sopra lo zero, temperatura non ancora estrema, ma alla quale è molto piacevole girare con l'Indipendent settato alla massima potenza. In queste condizioni tiene caldo per tre ore, poi va ricaricato (ce ne vogliono quattro e mezzo).

troppo cari!

Per un Elefantentreffen può andare bene se usato coi cavi durante la marcia e a batterie una volta là, nel caso si trattasse di una di quelle volte in cui si sta all'aperto a -12° in pieno giorno. Nel complesso, sono dei guanti molto belli, molto ben fatti e con l'eccellente possibilità di poter funzionare a cavo o a batteria, ma sono decisamente cari (303 euro totali, alla fine!) a confronto con i fratelli che vanno solo a cavo (l'Excess Pro normale costa 132 euro, più i 37 euro per il collegamento K-Bag-B: 169 euro totali). www.klansrl.com

 

 


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Tipologia
Abbigliamento
 
Guanti
Muz
Nickname
Muz
Cognome
Ciaccia
Nome
Mario
Citta
Milano, Italia
Provincia
MI
Moto
SUZUKI
Modello
DR-Z 400, misto tra E e S
Tipologia
enduro
Moto
HONDA
Modello
Africa Twin 750 RD04
Tipologia
enduro stradale