"TENDATA SULL'ISOLA": DIMMI CHE MEZZO HAI, TI DIRO' CHI SEI
Come ormai sapete, quella dell'UomoMezzo è una nostra mania: la foto ricordo delle tendate con tutti nella stessa posa, mezzo di profilo col muso a destra e pilota accanto alla targa. All'Elba ci abbiamo dato dentro, convinti più che mai a scoprire chi sono i travellers italiani

 Farli è molto faticoso: devi andare a scocciare i partecipanti, spiegare cosa vuoi, metterli in posa, sperare in uno sfondo che faccia capire il contesto (il senso è quello: posa identica per tutti, sfondo che faccia capire dove si trova l'evento in questione). Questa volta abbiamo creato una sorta di "forca caudina" tale per cui dopo l'accoglienza dovevi passare davanti al fotografo, pronto per scattare. Ovviamente non siamo riusciti a fotografare tutti. Alcuni non volevano, altri non capivano. Molti hanno sbagagliato la moto prima di presentarsi davanti all'aobiettivo (l'UomoMezzo deve raccontare il tuo viaggio in una posa, quindi anche il bagaglio fa parte della storia) e addirittura c'è chi ha sbagagliato e posteggiato la moto e s'è presentato sul "set" a piedi. Alla fine siamo riusciti a scattare 188 foto: 172 UomoMezzo e 16 DonnaMezzo (forse quello di 16 pilotesse è il record delle nostre tendate). Le passeggere donne erano 48 (quindi 64 donne su 237 persone fotografate: un quarto) e i passeggeri uomini... solo uno. Zero gli equipaggi con lei che guida e lui che sta dietro. 20 gli scatti ai partecipanti a Pick The Peak, la nostra sfida alle alte vette, per i quali la tendata valeva 500 punti.

L'occasione per visitare un'isola vicina

L'Elba, come meta, è "strana". Offre le bellezze e le suggestioni delle isole mediteranee, ma molti sono inibiti dall'andarci per via dello scoglio psicologico del traghetto, che costa e ha orari da rispettare. Così c'è gente che non c'è mai stata, pur avendo voglia di visitarla e che ha trovato nella nostra tendata lo stimolo per colmare la lacuna, forse anche grazie allo sconto che Blue Navy offriva ai partecipanti. C'erano  molti partecipanti da Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Marche e Liguria, con gli estremi di Campania e Friuli Venezia Giulia. Due i siciliani presenti, ma residenti in Umbria ed Emilia. Parecchi anche i toscani, soprattutto da Firenze.

fare off-road in un parco

Non era un raduno specificatamente per fuoristradisti. Il programma era estremamente elastico: potevi venire, montare la tenda e non fare niente, solo rilassarti. Oppure partecipare al giro stradale. Ma è evidente che, per gli appassionati di fuoristrada, l'occasione era ghiotta: al sabato c'erano i corsi di guida su sterrato gratuiti di Fabio Fasola e la domenica era in programma un bel giro in fuoristrada su un percorso normalmente vietato al traffico, dato che l'Elba fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e alcune sue zone sono protette.

il trionfo delle bicilindriche... e dell'asfalto

Non sappiamo se è per l'offerta fuoristradistica che, su 188 moto fotografate, ben 141 erano da fuoristrada, divise tra 118 bicilindriche (da 500 a 1.300 cc) e 23 monocilindriche (da 200 a 700 cc). Alla Forca della Spina, un anno prima, c'erano molte moto da strada in più, pur dovendo fare uno sterrato obbligatorio per arrivare in cima. Questa volta non c'era la minima difficoltà per arrivare, ma di moto stradali ce n'erano solo 47. Nessuna supersportiva. Tre scooter. 16 moto impostate come nude, o con piccoli cupolini, o con look classico. 8 naked sportive, 4 custom, 4 tra sport-touring e GT, 12 motardone (intendendo come tali moto con ciclistica sportiva, quindi con ruota anteriore da 17" e impostazione di guida fuoristradistica). Che le bicilindriche da enduro siano vendutissime non è un mistero. Sono versatili e ciò le rende più appetibili delle altre. Sono comode anche in due, trasportano tanto bagaglio, possono affrontare gli sterrati e su asfalto sono molto maneggevoli, permettendo di divertirsi anche su strade strette e col fondo sconnesso. Per questo la maggior parte delle persone le acquista con l'idea di usarle solo su asfalto, come confermato dall'altissima presenza di endurone dal look avventuroso al giro 100% asfaltato della tendata. Alcune erano addirittura tassellate!

famiglie e modelli

La Casa più rappresentata, sempre tra le 188 moto fotografate, è BMW, con 55 mezzi, seguita da Honda (38), KTM e Yamaha (21 ciascuna), Suzuki (14), Ducati (11), Kawasaki (7), Guzzi e Triumph (5) e Aprilia (4). La famiglia più rappresentata era, come al solito, quella delle BMW GS: 35 boxer (tutte a 4 valvole per cilindro) e 14 bicilindriche in linea, contro le 25 Honda V2 (15 Transalp e 10 Africa Twin) e le 16 KTM LC8 (dalle 950 a carburatori alla 1290). Solo 9 le Suzuki V- Strom, tra cui due 1000 nuove e 8 le Yamaha Superténéré, equamente divise tra la vecchia 750 e la nuova 1200.

vince il "vecchio" sul nuovo

Niente di nuovo, quindi? Solito dominio BMW? Guardando più a fondo si nota come la maggior parte dei partecipanti usasse moto uscite di produzione. Non sappiamo se acquistate usate o se uno si tiene quella che ha finché non gli si sbriciola sotto al sedere. Il singolo modello più rappresentato era la solita BMW R 1200 GS, ma non quella nuova, raffreddata ad acqua, bensì la versione precedente. Tra base e Adventure ce n'erano ben 25, contro le 7 ad acqua, che è in commercio da due anni. Mentre, delle 16 KTM LC8 presenti, 8 erano le nuove 1190/1290. Troviamo la cosa clamorosa: di moto di ultimissima generazione ce n'erano poche (solo una Yamaha Tracer, per esempio) e le KTM hanno battuto le BMW.

LA TENDATA SI TINGE DI ARANCIO

Non sappiamo quanto abbia influito l'appoggio che la Casa austriaca ha dato alla tendata (era presente con un grosso bilico e cinque moto esposte) perché comunque non era un raduno di KTM. Vien da pensare, piuttosto, che la 1190 stia facendo breccia in un un pubblico diverso. Quando uscì la 1190, i fan della 990 storsero il naso: era più stradale e meno originale esteticamente della precedente. Ma col tempo la sua linea è stata accettata da quasi tutti e la sua impostazione più stradale ha fatto leva su quanti di fuoristradistico vogliono solo il look. Aveva ragione KTM, insomma. Anche se sono in molti, all'interno dell'azienda, ad essere cresciuti secondo il credo del "ready to race", a pane e mulattiere e ancora non si stanno raccapezzando di questa virata verso un pubblico di turisti poco avvezzi al fuoristrada.

Le 13 BMW F 800 GS presenti fanno capire anche come in Germania abbiano fatto bene a creare un'alternativa al boxer: non si vive solo di zoccoli duri. Chi non ama i cilindri sporgenti e il cardano ha trovato, nella serie F, una moto convenzionale quanto versatile. Emblematico, invece, che il grosso delle Honda sia rappresentato dalle vecchie V2, uscite di produzione da secoli: ma adesso, con la nuova Africa Twin 1000, è probabile che alla tendata del maggio 2016 vedremo anche parecchie Honda moderne...