Storie di amici e moto consumate
Anche voi avete degli amici che esaminano la vostra moto in cerca di magagne? O appartenete a quel genere di rompipalle?

Io ho tre compagni di merende coi quali mi trovo in totale sintonia: Carlo “Baypiss” Acquistapace, Luca Nagini e Danilka Livieri. Si fanno sempre in quattro per gli altri, condividono le stesse sensazioni e mi aiutano quando spacco qualcosa. Ma, nei momenti di sosta o di relax (che occupano il 90% del tempo delle nostre gite), non guardano il paesaggio o le belle fanciulle, ma si fissano sulla mia moto (Africa Twin o DR-Z non fa differenza) e si mettono a sghignazzare. “Ah ah, guarda quel bullone, s’è fuso insieme al pezzo che dovrebbe reggere”. “Non lo sviti più, neanche a immergerlo nel WD40 per tre anni”. “Che ridere, ha perso quasi tutte le viti che reggono il motore”. “Tanto le sopravvissute sono grippate, non le perderà mai”. “Hai visto quante perdite d’olio?”. “Come se non bastasse quello che gli fuma dallo scarico...”. Carlo e Danilka ridono, mentre Luca è sempre serio, catastrofista e convinto che morirò. “Guarda che se fissi il bagaglio in questo modo, l’elastico ti schizza via e ti cava un occhio mentre stai costeggiando un burrone”.

lo sguardo laser

Durante il ritorno dal Fintentreffen 2013 dovevamo affrontare 700 km di autostrada. Al trecentesimo km ci siamo fermati per mangiare e, mentre io guardavo il paesaggio e le belle fanciulle, Danilka s’è messo a ispezionarmi la Suzuki DR-Z palmo a palmo, ma da lontano: stava seduto su un marciapiede col panino in bocca quando ha capito, con un suo speciale sguardo laser, che la mia ruota anteriore aveva i cuscinetti marci. Ha scosso la ruota e questa s’è messa a fare un bel tac tac tac, tipico di quando nel mozzo c’è un gioco di un centimetro. E giù a ridere, o meglio: Danilka e Carlo a prendermi per i fondelli e Luca a predire la mia morte a causa dell’esplosione della ruota anteriore. “Ma come fai a guidare una moto con un gioco simile senza accorgertene?”. Ho le attenuanti: quando guidi in autostrada un DR-Z stracarico, con tutto il peso dietro e l’avantreno che oscilla come una foglia al vento, complice anche l’uso di gomme tassellate e spettinate, è dura accorgersi del lento ma progressivo nascere di un gioco sul mozzo anteriore. Non ci sto a passare per fesso al 100%, calatemi almeno al 75%. Poi ci penso su e mi dico: “Ma non è che loro mi spiano la moto da cima a fondo perché mi vogliono bene e si preoccupano per me? Io sono altrettanto generoso?”.

sono un egoista

No, non lo sono. Non mi sono mai messo a scrutare la moto dei miei amici per trovare crepe nel telaio, viti spanate, perdite d’olio, membrane del carburatore cellulitiche: sono un egoista. Solo una volta non ho potuto fare a meno, provandola, di notare che l’Africa Twin di Baypiss aveva i cuscinetti di sterzo talmente usurati che il manubrio sembrava inchiodato al telaio. E lui non se n’era accorto, perché ci si era adattato km dopo km, a mano a mano che il problema si andava sviluppando. Fu talmente colpito dalla mia osservazione, che partì per la Bosnia senza cambiare i cuscinetti. Se ricordo bene, nel fare una ripida sterrata in discesa, con moglie e bagagli a bordo, finalmente il suo sterzo gli diede dei segnali più che espliciti, tipo rumoracci o blocco quasi totale, ma non giurerei che li abbia fatti cambiare prima di finire il viaggio! Un'altra cosa che mi intristisce sono quelli che mi guardano le gomme e dicono: “Oh, ma lo sai che hai le gomme consumate?”. Ovvio che lo so, altrimenti come ci arriverei a 7.000 km con le Dunlop Geomax da enduro racing? Sono come quelli che ti dicono: “Ma lo sai che sei ingrassato?”. Certo che lo so, porca paletta, ma dirmelo a cosa serve? A dimagrire all’istante, a sentirmi più felice, a cosa? Così è lo stesso per le gomme: lo so che sono usurate, ma non crescono sugli alberi. Alcuni mi dicono: “Lavori per Motociclismo, quindi le gomme te le regalano”. Non è vero! Io me le compro senza alcuna agevolazione. Quindi, me le tengo per 7.000 km. E non fatemi notare quando arrivano alle tele...