In viaggio: quale macchina?
Da febbraio scorso, nella sezione del turismo di Motociclismo, abbiamo dato vita ad una rubrica dedicata alla fotografia. Numero dopo numero, vi abbiamo dato consigli utili per trasformare i vostri scatti in indelebili ricordi di viaggio. Gli "allievi" migliori, che posteranno sulla pagina Facebook dedicata le foto secondo i temi da noi proposti, verranno omaggiati con un abbonamento digitale a Motociclismo, una giacca Spidi e una borsa GIVI. Introduciamo l'argomento affrontando la questione "quale macchina

Esistono dei principi solidissimi riguardo alle fotocamere, che ci sentiamo di sottoscrivere: per esempio che conta il monaco (chi scatta) e non l’abito (la fotocamera). Oppure che una reflex fa le foto migliori rispetto a un telefonino, ma che un bravo fotografo ottiene risultati migliori con un telefonino rispetto a un principiante con una reflex professionale. Tutto vero. A questo, poi, aggiungiamo che alcuni “amatori”, quando decidono di diventare fotografi, comprano la reflex con due o tre ottiche e poi la lasciano a casa, perché è troppo grossa o perché hanno paura di rovinarla. E, magari, stanno facendo il viaggio della vita, sulle Ande, a 5.000 m d’altezza o in mezzo alle dune del Murzuq. A quel punto è molto meglio scattare con una fotocamera semplice e meno impegnativa per ingombri e immediatezza d’uso. Le mirrorless rappresentano il tentativo di avere le stesse doti delle reflex (qualità, ottiche intercambiabili) con dimensioni che invoglino a portarsele sempre dietro. I telefonini stanno migliorando, anno dopo anno, le loro prestazioni, ma hanno ancora grossi limiti.

MIRRORLESS: UN NUOVO MONDO


Soprattutto se parliamo di fotografia amatoriale da viaggio, la reflex non ha più senso di esistere da quando ci sono le mirrorless (sono compatte con ottiche intercambiabili e sensori uguali a quelli delle reflex): stesse prestazioni (finalmente anche per quanto riguarda l’autofocus), ingombri e pesi quasi dimezzati. Le reflex vincono sulla durata della batteria e sulla pulizia del sensore.


SAMSUNG NX500 Una delle mirrorless di ultima generazione, ha dimensioni contenute (pesa meno di 3 etti) pur avendo un sensore da 28 Mp di tipo APS-C, come quello della maggior parte delle reflex. Scatta fino a 9 immagini al secondo, ha le ottiche intercambiabili e il suo autofocus è molto veloce. Costa circa 700 euro con l'equivalente di un 24-75 mm.

NIKON D500 L'ammiraglia professionale di Nikon tra le reflex con sensore APS-C: robusta, veloce (10 immagini al secondo e autofocus al top) e capace di scattare a 1.640.000 Iso. Appena uscita, costa sui 2.000 euro solo corpo. 
action

COMPATTE: UNA VIA DI MEZZO


In mezzo ci sono le compatte, piccole e leggere, tascabili, quindi estraibili al volo: hanno sempre i difetti dei sensori piccoli (scarsa qualità agli alti ISO, sensazione di minore tridimensionalità rispetto alle immagini ottenute con le reflex), ma alcune hanno ottiche decenti e la possibilità di essere usate in manuale.

RICOH WG-5 GPS Tra le compatte, le cosiddette "rough", come questa Ricoh da 16 Mp (in realtà realizzata da Pentax), sono molto indicate per i motociclisti perché a prova d'acqua, sabbia, freddo e botte. Stanno in tasca, hanno l'equivalente di un obiettivo 25-100 mm molto luminoso in posizione grandangolare. Su internet si trova sui 300 euro. 

ACTIONCAM: NON SOLO VIDEO 

Le actioncam con possibilità di scattare foto hanno più o meno gli stessi limiti del cellulare, ovvero un’ottica grandangolare fissa (in questo caso più spinta), funzione solo automatica e un sensore piccolo, ma hanno la comodità di essere sempre operative, anche in movimento.


GO PRO HERO4 Le cosiddette action cam fanno gola anche ai fotografi perché hanno una funzione che permette di scattare foto mentre si guida. La Hero4 Black di GoPro costa sui 500 euro ed ha un piccolo sensore da 12 Mp: permette di scattare fino a 30 immagini al secondo e con intervalli anche di mezzo secondo.

TELEFONA E SCATTA

 
Per certi versi lo smartphone rappresenta la fotocamera ideale: perché hai la certezza che sarà sempre con te. Ma i cellulari ingannano: spesso sembrano fare ottime foto, ma sono aiutati da monitor incredibilmente dettagliati e luminosi. Se si analizzano le foto su PC o su stampa emergono i limiti di un sensore piccolo, benché aiutato da capacità hardware elevate che elaborano le immagini. E poi si deve considerare la focale fissa (obiettivo fisso), che di solito corrisponde ad un leggero grandangolo, senza altra scelta (aggiuntivi ottici a parte). Lo zoom digitale cui si può ricorrere con un cellulare è solo un’ingrandimento del centro foto, con peggioramento della qualità dell’immagine. E poi con gli smartphone ci si deve fidare dei loro automatismi, con tutti i limiti del caso

APPLE IPHONE 6S PLUS Tra i tanti smartphone in grado di produrre buone immagini, l'iPhone spicca soprattutto perché è di moda. Però la qualità c'è. Il 6S ha una fotocamera da 12 Mp, con ottica equivalente a un 24 mm molto luminoso. Però è costoso: oltre 900 euro.

IL CONTEST SULLA PAGINA FACEBOOK

Fino al prossimo ottobre la rubrica di fotografia che trovate su Motociclismo ospiterà i migliori scatti fra quelli che avete postato sulla pagina Facebook dedicata: "INDELEBILI" (come le foto che lasciano il segno). Ogni mese vi daremo un "compito" sia tecnico (luce, composizione, movimenti, ecc.) sia emozionale (il paesaggio, i ritratti, la strada, ecc.) da sviluppare.  I due migliori fotografi, ovvero coloro che, nel corso dei mesi, si saranno distinti nella categoria tecnica e in quella emozionale oltre a vedere le loro foto sulla rivista verranno omaggiati con una giacca Spidi (rispettivamente modello Scout H2Out e Hoodie Armor), una borsa da serbatoio GIVI (EA 102B) con interno dotato di scomparti imbottiti per fotocamera (T508), un abbonamento digitale a Motociclismo.  L'idea è di affrontare la teoria della fotografia in questa rubrica e la pratica sulla pagina Facebook dedicata al contest.