I MECCANICI NON SONO TUTTI UGUALI
Nella vita capita sempre di dover dipendere dal carattere di qualcuno. Persone che hanno il potere di decidere del tuo immediato futuro, in base al loro umore. Con i meccanici è così

È dagli Anni 80 che soffro il problema di trovare un meccanico che sia simpatico, onesto, veloce, comprensivo e vicino. Quante volte mi sono trovato con persone odiose, che non ti guardano in faccia, che gli dici che la moto
ha questo e quel problema e loro non ti ascoltano, dicono di lasciarla lì, che la guarderanno la settimana prossima se hanno tempo e poi, dopo un mese, sei ancora a piedi? Per fortuna ho trovato anche tante brave persone. Oggi mi trovo in grande sintonia con i fratelli Rovida di Pero, che esercitano nella stessa via della redazione quindi
so che, per la legge di Murphy, un meteorite si abbatterà sulla loro officina. Il vero dramma avviene quando
sei on the road, lontano da casa: non puoi permetterti di stare fermo qualche giorno in attesa che qualcuno ti rimetta in pista. L'estate scorsa abbiamo toccato con mano i due estremi di quello che può succedere. Stavamo partecipando al Crazy Italian Rally con la piccola Piaggio Ape 50 (ne ho parlato nello scorso Pensieri Sporchi) quando la frizione ha ceduto sulla salita del castello di Vairano Patenora (CE). Era una morte annunciata, perché
la povera frizione slittava già dalla partenza da Milano. Solo che ora dovevamo trovare qualcuno che ce la
riparasse dato che, come meccanici, siamo imbranati. Eravamo appena entrati in Campania ed è noto il luogo comune tale per cui i campani sono generosi e amichevoli, mentre i milanesi sono antipatici, ma è solo un pregiudizio. Ovunque vai trovi il Buono e il Cattivo, il Simpatico e l'Odioso. E noi abbiamo iniziato con quest'ultimo. A Vairano Patenora non c'erano meccanici. Ci hanno detto di provare a Vairano Scalo, che è il paese in cui, nel 1860, Garibaldi incontrò Vittorio Emanuele II suggellando l'unità d'Italia. Abbiamo trovato un'autofficina che
era ancora chiusa, ma c'era indicato un numero di telefono. Rispondeva una persona con tono scocciato, che mi rimbalzava continuando a dire:"Guardi, non capisco neanche quello che dice". Ero spiazzato, comunque alla fine mi liquidava dicendo che lui sugli Ape non aveva alcuna intenzione di mettere le mani e che in tutta Vairano non c'era un solo meccanico che li riparasse. Ripartivamo depressi eppure, appena 2 km più in là, c'era l'officina Iolli Moto, che gli Ape li riparava, eccome. Addirittura esponeva un Innocenti Lambro 500, concorrente diretto dell'Ape! All'inizio Giovanni, il titolare, ci ascoltava, scuoteva il capo e diceva: "Vi aiuterei volentieri, ma sono pieno di lavoro da finire entro oggi". Poi rifletteva, capiva che eravamo per strada, che venivamo da lontano... Tre ore dopo, con l'Ape
perfettamente riparato, eravamo nuovamente on the road.

Tratto dalla rubrica "Pensieri Sporchi", su Motociclismo Fuoristrada