Catene da moto: che fare?
Lo scorso Agnellotreffen aveva confermato un'abitudine diffusa fra i partecipanti ai raduni invernali: andare con gomme stradali, senza alcun accorgimento per migliorare l'aderenza in caso di neve, dicendo la classica frase "speriamo che non nevichi, dai!"

Invece il venerdì, all'"Agnello" ha nevicato alla grande e questo raduno passerà alla storia per il gran numero di moto abbandonate a bordo strada, ricoperte di neve, perché non riuscivano a salire. Oltre a piantarsi col retrotreno che gira su se stesso c'è il grande rischio di cadere, sia facendosi male nell'impatto (l'Agnello va in archivio con una gamba, una caviglia e una spalla rotte di tre partecipanti) sia rischiando di finire sotto un'auto. Non sappiamo che tempo farà l'ultimo weekend di febbraio, quando si svolgerà la nostra "Tendata in quota" (destinazione ancora da svelare). Potrebbe succedere di tutto, anche che non faccia troppo freddo, che ci sarà il sole e che la strada sarà pulitissima. Ma non si può partire sperando che vada tutto bene, no?

slick o tassellate?

Tra le gomme slick e quelle tassellate c'è una certa differenza, ma le tassellate hanno una sfumatura che va dalle quasi-slick alle enduro racing a mescola morbida. Molti possessori di moto stradali, includendo anche la classica maxienduro con gomme Anakee, hanno il tabù delle tassellate. Temono che si consumino nel giro di 100 km, o di cadere oltre i 5° di inclinazione in curva, specie se il fondo è bagnato. Altri pensano che basti una tassellata moderata, come può essere una Heidenau K60 Scout o una Metzeler Karoo3, per essere a posto. In realtà queste gomme hanno tasselli modesti e mescole di gomma dura che sulla neve possono poco o nulla. Anche le K60 Snow ci hanno deluso. Le tassellate che funzionano bene, sulla neve, sono praticamente solo le enduro racing a mescola morbida, che giustamente non ha senso montare su maxienduro che dovrebbero vedere la neve solo uno o due week end l'anno. Inoltre spesso non esistono le misure adatte. E poi talvolta non funzionano neppure loro, perché ogni nevicata è una storia a sé come "aderenza" della neve.

c'è neve e neve

La ruota posteriore ha problemi di trazione e l'anteriore scarta di lato nei canali scavati dalle auto, quando due di questi non sono perfettamente sovrapposti: si forma uno scalino longitudinale che vi fa finire per terra, perché la neve pressata, privata della sua aria, diventa dura come il ghiaccio. All'Agnello è stata una nevicata di ottima qualità, come consistenza, perché le canalette restavano morbide e perché una gomma da enduro racing come quella che abbiamo usato noi aveva un'ottima trazione, non derapava mai, senza le catene. In pratica era una neve pressata che somigliava molto a quella fresca. Ma è chiaro che senza una gomma adeugata non si saliva lo stesso. Due anni fa, quando Danilka Livieri e Luca Nagini sono andati all'Elefantentreffen passando per il Bernina (2.328 m, il più alto passo alpino invernale), non riuscivano a salire senza catene, pur guidando leggere enduro monocilindriche con gomme enduro racing a mescola morbida. Hanno dovuto catenarsi.

Wunderlich o "fai da te"?

Va però anche detto che di catene da neve si sta parlando ossessivamente solo negli ultimi anni: prima si faceva senza. Ricordiamo l'Elefantentreffen 1999, quando si mise a nevicare da bestia tra il Passo del Brennero e Landshut, con tantissime moto stradali bloccate in autostrada. C'era una sorta di fatalismo. Ma se è possibile risolvere il problema in sicurezza, perché non farlo? Di catene esplicite per le moto esistono solo quelle della Wunderlich, che si trovano in rete a prezzi tra i 130 e i 140 euro. Sono dedicate alle BMW, ma poiché spaziano dalla G 450 Xchallenge alla R 1200 GS, di fatto vanno bene su qualsiasi moto abbia la stessa misura di gomma di quelle. Il montaggio, le prime volte, non è intuitivo, ma abbiamo visto che, con un po' di pratica, si montano velocemente sulle gomme non tassellate (sui tasselli le maglie della catena si incastrano e la cosa migliore è essere in due). Altrimenti è possibile montare le classiche catene da auto, adattandole o meno a seconda della misura del vostro pneumatico. Sulle gomme stradali si montano in fretta e funzionano praticamente tutte. Vanno messe sia davanti sia dietro. Sulle tassellate, invece, montarle è una purga perché le maglie si incastrano nei tasselli, come abbiamo detto poche righe fa. Non solo: ci affondano in mezzo ed è come non averle. Ci vogliono le rompighiaccio, che hanno grosse maglie a sezione quadra che corrono anche per il lungo dello pneumatico. Noi consigliamo sempre le Konig P1 perché si trovano come funghi, a prezzi tra i 50 e i 70 euro: di listino passerebbero i 100 e forse anche i 120, ma sono uscite di produzione (hanno preso il loro posto le Konig Polar da 180 euro e le Polar HD da 250 euro). Però le troviamo ancora facilmente: internet, autogrill, benzinai... Sulla misura purtroppo si devono fare tentativi. Le 075 vanno bene per 90/90-21 e per 140/80-18: sono le gomme che usiamo noi. Per la 130/80-17 vanno spostate le maglie in misura di uno (basta avere una morsa). Le catene non vanno bene su tutte le moto. Per metterle sulla BMW G 650 GS, che abbiamo usato al Fintentreffen 2011, dovemmo togliere il parafango anteriore, che però inglobava anche la piastra antisvergolo che irrigidisce la forcella quando si frena (dato che c'è un solo disco). Dobbiamo confessare che, in frenata, non ci siamo mai accorti di tale mancanza: viaggiando non si fanno le staccate alla Kevin Schwantz. Più grave è se manca spazio tra gomma e forcellone.

i chiodi? non sulla neve fresca

Le catene sono le più pallose da montare e le più sicure una volta montate. Sui chiodi, come i Best Grip, siamo in confusione, soprattutto dopo esserci sdraiati all'Agnellotreffen mentre provavamo la V-Strom con gomme slick e pochi chiodi del tipo "da asfalto". L'idea è seducente: sono chiodi fatti apposta per poter guidare su asfalto asciutto senza problemi. Non si staccano, non fanno perdere aderenza alla ruota. E sul ghiaccio vivo, da quello che abbiamo visto, funzionano bene. Ma non se c'è un minimo di neve morbida. Per intenderci: se vi trovate in curva sul lastrone di ghiaccio in ombra vi salvate. Se nevica e le auto pressano la neve fino a farla diventare come ghiaccio vi salvate. Se la neve è morbida come salendo all'Agnellotreffen, no. In media si mettono 100 chiodi davanti e 150 dietro, al prezzo di 0,70 euro per chiodo. La chiudatura è lunga e noiosa, ma in teoria è possibile schiodare il tutto e riutilizzare la gomma senza, tenendo da parte i chiodi per il prossimo viaggetto invernale.

altri rimedi

Poi ci sono le fettucce. O meglio, il concetto è quello di attaccare al volo cose intorno al cerchio. Possono essere spezzoni di catene, come fanno i ragazzi di Travelbike (usando pezzi di catene da neve, che sono robusti; chi ha provato con catene da lucchetto spesso le ha spaccate dopo pochi km); oppure fascette con chiodi, che ci attirano molto ma che non abbiamo provato, come queste: http://www.alibaba.com/…/Universal-4WD-Passenger-Car-TPU-Ru….Pensiamo che ce ne vogliano almeno otto per ruota. C'è chi usa corde o fascette da elettricista, ma si spaccano subito e non vanno molto bene.

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Tipologia
Accessori moto
 
Accessori
Muz
Nickname
Muz
Cognome
Ciaccia
Nome
Mario
Citta
Milano, Italia
Provincia
MI
Moto
SUZUKI
Modello
DR-Z 400, misto tra E e S
Tipologia
enduro
Moto
HONDA
Modello
Africa Twin 750 RD04
Tipologia
enduro stradale